COME LAVORIAMO
Sogni Astratti nasce dal desiderio di vivere della nostra arte.
Avevamo la necessità di svincolarci sia dal quadro che dalla scultura, perchè la nostra arte divenisse più facilmente fruibile da tutti.
Da qui nasce l’idea di rimpicciolire i quadri e renderli funzionali.
Il quadro diviene così un gioiello.
Per non abbandonare la natura delle illustrazioni abbiamo utilizzato da subito la carta come supporto per la pittura, trattandola poi con la resina trasparente.
Nel corso del tempo abbiamo modificato le tecniche pittoriche ed affinato l’uso della resina.
I primi gioielli dipinti sono nati nella casa di Roma sul tavolo di marmo della cucina, la tecnica dell’acquarello, delicatissima ed evanescente, dava l’effetto trasparente della madre perla.
Poi abbiamo, con il tempo, intensificato i colori fino ad arrivare alla tecnica mista che utilizziamo adesso, che rende il gioiello più materico e corposo.
Ad un certo punto abbiamo sentito l’esigenza di una maggiore matericità del supporto, e Simone ha utilizzato la sua maestria scultorea per realizzare basi in ottone con la tecnica della cera persa, sono così nati nuovi gioielli primi tra tutti gli anelli, e tanti altri ne nasceranno.
Lungo è anche il percorso della scelta dei soggetti, perché per noi l’arte è comunicazione.
Non dipingiamo, infatti, ciò che si vende, ma quello che ci fa vibrare l’anima:
Dipingiamo i fiori che sbocciano perchè vi rivediamo la risata di un bambino che cresce, e gli occhi di un’adulto quando si riempiono di emozione.
Dipingiamo il viaggio delle Farfalle monarca, delle Megattere e delle Tartarughe marine perchè dura un’ intera esistenza, e coinvolge a volte più generazioni, é come il viaggio interiore di ognuno di noi, e come sosteneva Bruce Chatwin nel suo libro ” Le vie dei canti” citando Soren Kierkegaard “… basta continuare a camminare e andrà tutto bene”.
Dipingiamo l’Elefante perché ci insegna l’importanza della contemplazione e dalla costanza nel cammino.
Dipingiamo i colori che a volte parlano più delle immagini.
Dipingiamo quindi la realtà rielaborata dal nostro modo di sentire e dalle nostre esperienze di vita. Paul Klee nel libro “Confessione creatrice e altri scritti” diceva che, se immaginiamo un’albero, l’artista è il tronco, il tramite che elabora la complessa Realtà tangibile (le radici) la riordina e la rende manifesta nell’Opera d’arte (la chioma).
Secondo quest’idea il processo artistico acquisisce una grande importanza, perché è il processo attraverso il quale il sentire si trasforma in immagine. Quindi è per noi fondamentale che tutti i pezzi siano originali.
Ogni oggetto ed ogni dipinto ha in se, non solo il significato che gli attribuiamo, ma la storia di quando è stato realizzato. Il segno, i colori, l’immagine tutta cambiano a seconda dello stato d’animo che avevamo, a seconda della musica che ascoltavamo mentre realizzavamo quel dipinto o quell’oggetto. Tutto ciò che accade dentro e fuori di noi nel frangente della creazione artistica l’arricchisce e la rende unica al mondo.